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Quando i traduttori scrivono libri

I traduttori e i grafici, si sa, sono teneramente narcisisti. Abituati a doversi nascondere umilmente dietro alle righe e alle immagini dei clienti, coltivano un amor proprio e una fierezza professionali fatalmente incontrollabili.
Ecco perché i nostri linguisti e infografici hanno deciso di festeggiare il ventesimo anniversario del Gruppo EUROLOGOS (1997) con due regali tanto belli quanto rari. Innanzitutto ci siamo concessi l'apertura di alcune nuove sedi, tra cui Atene: a una sede centrale molto "euro" non poteva più mancare una sede per definizione molto "logos".
Ci siamo poi concessi il lusso di pubblicare un libro in 7 lingue (!) in ricordo di San Gerolamo, patrono della traduzione da 1500 anni. Con la sua Vulgata (la trasposizione della Bibbia dal greco e dall'ebraico), possiamo dire che sia stato il fondatore del publishing della parola scritta: la base stessa della nostra modernità. In un'epoca come la nostra, in cui tutto rischia di essere dimenticato, la cosa meritava di essere ricordata.
Così, dopo vent'anni di parole multilingui e molto professionali, era fatale che ricadessimo recidivi nelle nostre passioni impenitenti. Si finisce sempre nella recidività dei propri piaceri voluttuosamente patologici.
E non temete, non abbiamo nessuna intenzione di curarci.

TRANSLATING AND PUBLISHING WHERE THE LANGUAGES ARE SPOKEN